Una celebre storia di successo: Sang Whang
Come descritto nel suo libro,
nel 1986 Sang Whang soffriva di pressione alta, prendeva 20mg di Vasotec
al giorno, per mantenere la pressione intorno a 140/90.
Vasotec era la terza pillola che prendeva per controllare la pressione, a causa
dei vari effetti collaterali.
Era destinato a prendere pillole per la pressione per tutto il resto della sua vita, finché un’amica gli parlò di uno ionizzatore d’acqua alcalina.
Gli disse che bevendo l’acqua alcalina prodotta da esso, la sua pressione si sarebbe regolarizzata spontaneamente, e che non avrebbe più avuto bisogno di prendere dei farmaci per la pressione.
Incredulo ma incuriosito, Sang Whang acquistò lo ionizzatore d'acqua alcalina, iniziò a bere acqua alcalina ionizzata controllando il valore della sua pressione, che iniziava ad abbassarsi gradualmente, e man mano riduceva la quantità di Vasotec.Dopo sei settimane smise completamente di prendere Vasotec. La sua pressione scese a 130/85 senza l’ausilio delle pillole.
Fu proprio questo che lo spinse a studiare ed approfondire gli effetti dell'acqua alcalina. I risultati dei suoi studi si trovano nel suo libro Invertire l'invecchiamento.
Come ha sostenuto il dottor Kancho Kinanaka, antesignano dei trattamenti con l'acqua ionizzata, chi soffre d'ipertensione soffre anche di acidosi, “praticamente senza eccezioni”.
Ha osservato molti casi in cui l'acqua alcalina ionizzata riusciva a ridurre la pressione sanguigna e offre alcune spiegazioni.
Innanzitutto, dato che l'acqua migliora l'ossigenazione del corpo, il cuore non deve faticare tanto per pompare sangue. Occorre una sufficiente quantità di ossigeno affinché il cuore funzioni in maniera efficiente e l'acqua alcalina ionizzata soddisfa tale necessità.
In secondo luogo, l'altro valore del pH riduce la viscosità del sangue presente quando l'organismo è acido, disidratato e in uno stato ipertensivo, diminuendo così la pressione del sangue. Infine , l'acqua alcalina ionizzata è ricca di ioni calcio, che contribuiscono a sciogliere le placche e gli accumulo di colesterolo sulle pareti arteriose, riaprendo le vie e permettendo un circolo più rapido ed efficiente. Per questi motivi, L'acqua alcalina ionizzata costituisce un rimedio tale per l'ipertensione.
Tratto da I
benefici dell'acqua alcalina del Dott. Ben
Johnson
Relazione tra ipertensione e acidosi
Il dott. Kancho Kinunaka, uno dei pionieri del trattamento con acqua alcalina ionizzata in Giappone, afferma che "di fatto, senza nessuna eccezione, i pazienti con la pressione alta o ipertensione soffrono di acidosi."
"Esistono diverse spiegazioni
possibili per questo fenomeno:
1) il sangue con ph più alto contiene più ossigeno, e il cuore non deve
sforzarsi troppo
2) la viscosità del sangue con ph alto è bassa, quindi il cuore non ha bisogno
di pompare eccessivamente
3) gli ioni di calcio presenti nell’acqua alcalina sono in grado di
sciogliere le placche ed il colesterolo accumulati sulle pareti delle arterie,
agevolando così il passaggio del sangue
Bevendo acqua alcalina ionizzata è possibile abbassare la pressione sanguigna in pochi mesi, ed eliminare così l'ipertensione."
Quanto esposto da Sang Whang è avvalorato da pubblicazioni scientifiche (vedi colesterolo).
Tratto da Invertire l'invecchiamento di Sang Whang
"Quando l’acidità del corpo aumenta, i globuli rossi si induriscono e il sangue diventa più viscoso; essi passano a fatica nei capillari, riescono a trasportare meno ossigeno e possono insorgere difficoltà respiratorie. Il sangue iperacido affatica il cuore e ostacola la circolazione.
Per spingere i globuli rossi induriti per l’effetto dell’acidità attraverso i capillari, il nostro corpo aumenta la pressione del sangue, causando così l'ipertensione"
Tratto da La Salute attraverso l'eliminazione delle scorie di Peter Jentschura e Josef Lohkamper
Secondo queste considerazioni, l'acqua alcalina ionizzata , erogata dal rubinetto di casa dallo ionizzatore d'acqua alcalina, può aiutare l'organismo a regolarizzare pressione sanguigna e colesterolo.
L'importanza di una corretta alimentazione
"Molti fattori di rischio dell’ipertensione arteriosa sono riconducibili alla dieta: sovrappeso/obesità, elevato consumo di sale, eccesso di grassi e scarsità di fibre.
I non-vegetariani hanno una prevalenza di ipertensione di 2-2.5 volte superiore rispetto ai vegetariani (Fraser 1999, Appleby 2002); effetto probabilmente iconducibile ad un minor peso corporeo, ad un più elevato apporto di potassio e ad una maggior viscosità ematica (Berkow 2005) nei vegetariani. Una dieta a base vegetale produce una perdita di peso significativa senza necessità di porre limiti di calorie e porzioni, nè di aumento dell’attività fisica (Turner-McGrievy 2007); i cibi vegetali infatti sono caratterizzati da bassa densità calorica ed elevato potere saziante che consente di controllare più facilmente l’introito calorico.
Nell’Adventist Health Study (AHS), l’aumento della frequenza del consumo di carne è direttamente correlato con un incremento dell’Indice di Massa Corporea (Fraser 1995); nello studio EPIC-Oxford, i vegetariani sono risultati avere un peso corporeo inferiore agli onnivori con una minor incidenza di casi di obesità (Spencer 2003)."
Fonte: SSNV, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana
Quale acqua bere per stare meglio?
Oltre ai consigli alimentari sopra citati, segnaliamo che anche un'adeguata introduzione di calcio e magnesio contribuisce a regolarizzare la pressione del sangue.
Per quanto riguarda il sale, ciò che aggrava l'ipertensione non è il sodio di per sé, ma il cloruro di sodio, cioè il comune sale da cucina, se assunto in quantità eccessiva (oltre 5 grammi al giorno).
(Shaper AG. Pocock SJ, Walker M, Cohen NM, Wade CJ, Thomson AG. British Regional Heart Study: Cardiovascular Risk Factors in Middle-aged Men in 24 Towns. British Medical J. 1981; 283(JuIy): 179-186.)
- il 90% del sodio che si consuma normalmente proviene degli alimenti;
- solo il 10% proviene dall'acqua.
Alla luce di ciò, capiamo che ai fini del tenere sotto controllo l'ipertensione, non ha importanza preoccuparsi del livello di sodio presente nell'acqua che si beve.E infatti nessuno studio ha mai dimostrato questa correlazione. Anzi, il sodio disciolto nell'acqua ha i suoi vantaggi: alcuni studi indicano che più alti livelli di sodio sono connessi con una diminuzione della mortalità per malattie dell'apparato cardiocircolatorio.
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Per maggiori informazioni contattami:
Emanuele Sblendorio
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