Gli alimenti crudi (frutta e verdura) sono
invece,ricchi di enzimi e di elementi alcalinizzanti come il calcio,il
magnesio,il sodio e il potassio,per cui sono già
pronti per auto digerirsi.
Gli enzimi digestivi agiscono ad un preciso valore di pH e di ORP (potenziale di ossido riduzione) per cui se,durante il pasto,gli alimenti acidificanti non sono tamponati da quelli alcalinizzanti,organismo va in acidosi. Il problema grave è che la popolazione è convinta che solo mangiando proteine animali si possa assumere energia e consuma sempre meno frutta e verdura alcalinizzanti.
Tra gli alimenti che acidificano il corpo cito
quelli di maggior consumo come lo zucchero raffinato e tutti i suoi
sottoprodotti,gli alimenti iperproteici come la carne,il pesce,i prodotti di
origine animale (latte,formaggi,ricotta,yogurt,ecc…) la farina
raffinata e i suoi derivati.,qualsiasi cibo cotto (la cottura elimina
l’ossigeno e distrugge gli enzimi aumentando l’acidità dei cibi,tutti gli
alimenti trasformati in scatola.
In un pasto neutro cioè ne acido e ne alcalino
gli alimenti acidi e alcalini devono essere in equilibrio. Questo avviene
quando il 30% di cibi acidi è bilanciato dal 70% di cibi alcalini ( frutta e
verdura) nello stesso pasto.
Ma allora che dobbiamo mangiare? Tranquilli,basta
mangiare a a metà di quello che ingeriamo attualmente,consumare più
verdura e frutta crude e fare più attività fisica in generale,il cancro non si
contrae e nemmeno si eredita.
Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari,ambientali e stili di vita. Questo può produrre il cancro. La carenza di vitamine e minerali nella dieta è un’altra causa di acidificazione. Molte tossine acide si formano a causa delle incompleta trasformazione biochimica degli alimenti.
Senza vitamine e minerali alcuni enzimi non funzionano,le reazioni non arrivano a termine e i metaboliti intermedi sono molto spesso acidi. Per questo motivo per poter accedere alle vitamine e agli elementi,presenti in tracce in alcuni elementi,è opportuno variare la dieta quanto più è possibile non mangiare in maniera monotona sempre gli stessi alimenti.
Per maggiori informazioni contattami:
Emanuele Sblendorio
email.
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