È intuibile capire che consumare l'acqua del rubinetto di casa per bere e cucinare non è salutare, se essa contiene inquinanti ambientali e cloro.
Il
cloro può provocare diversi e numerosi danni alla nostra salute,essendo
presente nell'acqua del rubinetto di casa che utilizziamo per
bere, cucinare e lavare frutta e verdura.
In molti paesi europei il cloro non viene più utilizzato per eliminare
i batteri dall'acqua potabile; al suo posto vengono utilizzati altri sistemi di eliminazione dei batteri, altrettanto efficaci, anche se più costosi.
Ci sono molti studi che evidenziano una pericolosissima
correlazione tra presenza di cloro nell'acqua potabile e malattie come:
cancro,arteriosclerosi,colesterolo,infarto.
Cloro e cancro. La notizia delle potenzialità cancerogene
del cloro viene da uno studio Giapponese dell’Università Shizuoka:
secondo lo studio portato avanti in collaborazione con l’Istituto Nazionale
della Salute e delle Scienze, le sostanze organiche naturali reagiscono quando esposte ai clorurati dell’acqua potabile, arrivando a formare dei composti cancerogeni che i ricercatori giapponesi hanno chiamato “MX”, cioè Mutageno Sconosciuto.
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Gli MX sono simili a dei composti cancerogeni già noti,
i Trialometani (THM): in Finlandia, nel 1997, alcuni studi hanno stabilito
che l’MX è più pericoloso di altri sottoprodotti della clorazione
di ben 170 volte, dimostrando in laboratorio le conseguenze
negative che può avere sul funzionamento della tiroide e la capacità di sviluppare masse cancerose.
Il cloro è da sempre usato come disinfettante delle acque: la sua combinazione con alcuni alimenti può non solo aumentare il rischio di sviluppare tumori, ma anche provocare danni al sistema immunitario e ormonale. Il motivo sarebbe la capacità del cloro di convertire i fitoestrogeni, che assumiamo mangiando frutta e verdura, e altre sostanze biochimiche vegetali che fanno parte del nostro sistema.
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Danni causati dai trialometani I trialometani scatenano la produzione di radicali liberi nel corpo, causando danni cellulari e svolgendo un'azione cancerogena. “I trialometani nell'acqua, anche se in concentrazioni molto basse, sono la causa scatenante della maggiorparte dei tumori negliStati Uniti” (The Environmental Defense Fund).
TUMORE AL COLON
L'Health Freedom News ha dichiarato in Gennaio/Febbraio 1987
che“L'abitudine di bere acqua con cloro prolungata per
15 anni o più porta ad un alto rischio di sviluppare il cancro al colon".
Il Journal of the National Cancer Institute, St. Paul Dispatch & Pioneer Press,il 17 Dicembre 1987 ha dichiarato che
“L'abitudine di bere acqua con cloro a lungo termine aumenta
il rischio di sviluppare un cancro alla vescica dell'80%”.
I danni del cloro presente nell'acqua che esce dal rubinetto di casa: Allergie alimentari
Uno studio dell'American College of Allergy,
Asthma and Immunology pubblicato sulla rivista Annals of Allergy,
Asthma and Immunology
sostiene che il cloro e i pesticidi contenuti nell'acqua di rubinetto
potrebbero essere tra le cause dell'aumento delle allergie al cibo negli ultimi anni.Lo studio ha misurato i livelli di diclorofenoli nelle urine di 2548dei 10348 partecipanti allo US National Health
and Nutrition Examination Survey 2005-2006.
Dalla ricerca è emerso che gli alti livelli di diclorofenoli,
un componente chimico usato nei pesticidi e nelle acque clorate,
nel corpo umano possono essere associati
ad allergie al cibo.
Elina Jerschow, fra gli autori della ricerca, ha spiegato che “Alti livelli di
queste sostanze possono portare a indebolire la tolleranza al cibo in
alcuni soggetti e quindi causare allergie” e che “Si tratta di un
prodotto chimico comunemente contenuto nei pesticidi utilizzati dagli agricoltori, nell'acqua di rubinetto e negli insetticidi domestici”.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention,
le allergie
al cibo sono aumentate del 18 per cento fra il 1997 e il 2007.
Le più comuni sono quelle: al latte,alle
uova,alle noccioline.
In Europa più di 17 milioni di persone soffrono
di allergie alimentari, di questi, 3,5 milioni hanno meno di 25 anni.
L'aumento più rapido di episodi allergici si registra
nei bambini e nei giovani, in particolare riguardo le reazioni
più gravi che si manifestano in gran numero nei più piccoli.
Per maggiori informazioni contattami:
Emanuele Sblendorio
email.
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